La vera storia della “Mazzarella e San Giuseppe”
Visita guidata dell’Arciconfraternita di San Giuseppe dei Nudi

(Via Mancinelli ,14 – adiacenze Salvator Rosa/Museo Nazionale)

Sabato 12 Aprile
Ore 10,15

Fulcro della collezione è l’antichissima reliquia rappresentata dal bastone in legno fiorito di San Giuseppe, oggetto di culto da quasi tre secoli e quintessenza apotropaica della fede cristiana e cattolica. Il bastone fu trafugato da un convento dei padri carmelitani nel Sussex, in Inghilterra dove veniva esposto già nel XIII secolo. Di proprietà degli Hampden fino al XVIII secolo, la sua autenticità fu avallata da un episodio ‘miracoloso’ che vide salva in un rovinoso incendio la sola stanza in cui il bastone si trovava. Arrivato a Napoli nel 1712 (con atto notarile rogato in inglese a Londra) come dono al celebre evirato, il cantante lirico Giuseppe Grimaldi detto Nicolino, fu esposto pubblicamente a partire dal 1714 dopo ricognizione e autorizzazione apostolica, nella casa del cantore alla Riviera di chiaia. Tra musiche e grandi apparati scenografici allestiti in occasione della festa di San Giuseppe, quando la folla si accalcava per toccare l’oggetto di devozione, non pochi fedeli, al momento di baciare il bastone, staccavano dei frammenti per portarli a casa e venerarli come m
inuscole reliquie. Il cantante provvide allora a porre accanto al bastone un maggiordomo perché vegliasse su di esso; le sollecitazioni del custode a non danneggiare la sacra reliquia, a non sfrega
rla, pronunciate con marcato accento veneto, diedero vita al colorito detto napoletano: “non sfruculiare la mazzarella di San Giuseppe”. Il 17 gennaio del 1795, alla presenza del sostituto del re, il principe di Scilla, con solenne processione e festa durata otto giorni, il bastone, per volontà degli eredi della famiglia Fago, imparentati con Grimaldi, fu donato e trasferito definitivamente presso la chiesa di San Giuseppe dei Nudi. La visita comprende anche la ricchissima collezione dei ritratti di Papi, sovrani borbonici, Arcivescovi e monsignori. Inoltre si potrà ammirare un organo a muro settecentesco e lo spartito originale della Messa da Requiem di Paisiello, che ne fu Maestro di Cappella.


Quota di partecipazione Euro 15,00

Per info e prenotazioni : Assostato Aps – Via Cervantes 55/5 80133 Napoli

Tel. 081.5518735 – Cell. 338.5253309(WhatsApp)